Darsena

La Darsena ha rappresentato il punto di approdo delle chiatte che portavano a Milano merci, marmi e materiali vari, anche derrate alimentari provenienti dalla campagna ed è il nodo di confluenza delle acque della città.
Il primo bacino venne allora chiamato Laghetto di Sant’Eustorgio, in esso confluivano le acque del fiume Olona, del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese. Qui si scaricavano le acque della Fossa interna, ormai scomparsa, per mezzo della Conca di Viarenna.
Ora la Darsena si presenta come un bacino di circa 750 m, dopo i lavori di ampliamento nel 1920. Diventò il decimo dei porti fluviali italiani per capacità di tonnellaggio.
Il movimento fluviale ebbe termine definitivamente nel 1965 sul Naviglio Pavese e nel 1979 sul Naviglio Grande, anno in cui arrivò in Darsena l’ultimo barcone.
Già nel ‘600 si svolgeva in questo luogo la fiera di Senigallia.
Da allora il sistema dei Navigli Grande e Pavese e quindi il bacino che li unisce sono stati caratterizzati da un lento e graduale invecchiamento senza che fossero proposti interventi di recupero e conservazione di quello che ha rappresentato per i cittadini di Milano un luogo in cui identificarsi.
Fa parte della storia di Milano con i suoi monumenti in parte recuperati con i recenti scavi archeologici: le fondamenta dei Bastioni spagnoli della fine del 1500, il vecchio confine della Darsena dei primi del 1800 e, scoperta inattesa, la prima conca europea, una Conca lignea del 1439 adagiata sul fondo del bacino.
Ora un progetto presentato dalla precedente Giunta Comunale prevede l’inserimento di un parcheggio a rotazione di 713 posti auto, che modificherebbe per sempre l’unicità di questo luogo e di questo monumento idraulico aumentando l’afflusso di auto private nel quartiere a scapito della vivibilità e con conseguenti danni all’ambiente .
Per questi motivi il Comitato si è sempre opposto alla realizzazione di questo progetto per un diverso futuro del quartiere legato alla rivalutazione delle attività artistiche e artigianali e alla valorizzazione del suo patrimonio
storico – culturale.

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